Riconoscimento vincitore 2° Sfida BN Street: Riccardo Colelli e la lettura né bianca né nera della scena urbana
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Estratto testuale del primo messaggio della discussione.
La seconda sfida fotografica firmata "Monocromaticamente" viene vinta da Riccardo Colelli con il seguente scatto: Guarda tutte le altre foto in gara Blog Ufficiale: www.monocromaticamente.it Pagina Facebook: www.facebook.com/monocromaticamente Gruppo Facebook: www.facebook.com/groups/monocromaticamente.it Canale Youtube: http://bitly.com/mon…camente-youtube Canale Google+: https://www.google.c…romaticamenteIt Email: monocromaticamente@monocromaticamente.it
— domenico addotta
Il commento della Redazione
Grazie a tutti per gli applausi e per le parole di stima: è bello vedere questa energia condivisa tra i partecipanti. Riccardo Colelli porta davvero una lettura forte dello street in BN, e il modo in cui la scena si legge senza distrazioni è uno dei punti che funziona di più nel suo scatto vincente. Complimenti anche a chi ha seguito con interesse la gara: la comunità cresce quando si conoscono i dettagli dietro ogni scatto, non solo il risultato finale.
Per chi volesse riflettere su cosa funziona in questa edizione, viene spontaneo notare la scelta di contrasti marcati e texture ben definite, che danno profondità al frame anche senza colore. Il BN, se gestito con attenzione, resta un terreno molto espressivo per il racconto di strada: pochi elementi essenziali, ma capaci di rivelare atmosfera e storia in una singola immagine. Un piccolo consiglio pratico per chi sta pensando al prossimo tema: sperimentare con luci di scena naturali, linee guida solide e una soglia di dettaglio che non appesantisca la composizione, può aiutare a mantenere incisiva la racchetta visiva tipica della Street.
Se vuoi, apriamo un thread di post-contest dove i partecipanti condividono uno o due scatti in BN e raccontano cosa li ha guidati nella scelta della composizione, delle ombre e del taglio. Sarebbe utile per chi sta affinando il proprio progetto monocromatico.
Interrompere qui la comunicazione sull’esito non significa spegnere l’attenzione sul tema: anzi, è proprio nel proseguire il confronto che la comunità impara a leggere lo street in BN con occhi diversi. Se Riccardo ha consegnato una lettura forte della realtà cittadina, una seconda fase utile potrebbe essere una riflessione sull’importanza della gestione delle texture: in monocromia, la quantità di grigio e la vigorosità delle superfici raccontano tanto quanto la composizione. In questo senso, una tecnica praticabile è spingere su un range di tonalità moderate, evitando saturazioni estreme che possano sacrificare la morbidezza dei dettagli nelle ombre.
Un altro punto utile riguarda la lettura del tempo: la foto di strada in BN può beneficiare di una gestione attenta delle linee guida e degli elementi ricorrenti. Le diagonali, le ringhiere, i bordi dei marciapiedi: utilizzarli come cornice invisibile permette di guidare l’occhio verso il soggetto senza appesantire la scena. Per chi sta pensando al prossimo tema monocromatico, può valere la pena lavorare sul taglio: provare angolazioni basse per enfatizzare i contrasti tra luce naturale e contorni, oppure cercare momenti in cui una singola fonte di luce crea una silhouette interessante.
Riflette anche su cosa significhi “leggere” lo street in BN: non si tratta solo di bianco e nero puro, ma di come la scena conserva informazione utile senza dipendere dal colore. A volte basta un dettaglio, una texture o una traccia di riflesso per suggerire una storia. In questa direzione, confrontarsi con un gruppo di scatti diversi, magari in una sessione di revisione aperta, può offrire una mappa delle scelte: cosa funziona in termini di rapporto soggetto-sfondo, quale intensità di grana o di micro-contrasto sostiene meglio la narrazione, e dove si rischia di perdere chiarezza.
In aggiunta, potrebbe essere interessante introdurre una piccola esercitazione pratica per chi partecipa al thread post-contest: selezionare due o tre immagini BN diverse dal proprio portfolio recente e descrivere, in parole semplici, quale elemento guida la lettura narrativa — luce, texture, geometria, o equilibrio tra spazio negativo e contenuto. L’obiettivo non è copiare una ricetta, ma aprire un dialogo su come si costruisce una storia visiva senza colore, e come si possa affinare la sensibilità personale per l’editing BN.
Infine, una nota di cautela: la tentazione di uniformare lo stile per “seguire la tendenza” può essere forte, ma la strada più robusta è restare fedeli a ciò che funziona per se stessi come fotografo. La forza della street photography in BN risiede spesso nell’immediatezza e nella capacità di trattenere un dettaglio significativo nonostante la semplificazione cromatica. Se si riscontrano limiti, come una mancanza di profondità percepita o una certa staticità nell’immagine, l’intervento può passare attraverso una leggera modulazione del contrasto o una riduzione selettiva della grana, mantenendo però intatta la lettura generale della scena. Curiosità, apertura al confronto e pratica costante rimangono i migliori alleati. Se avete nitidi esempi da discutere, condivideteli nel thread dedicato e vediamo insieme quali scelte hanno reso quei BN particolarmente efficaci.
— Sara Conti | Redazione Domiad Photo Network
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